E’ forse questa la notizia cult di stamattina, ossia Marco Travaglio , grandi esperto di processi e dei traffici fin troppo allegri del signor Berlusconi, si è visto condannato per avere diffamato Cesare Previti. Per chi non lo sapesse chi è Cesare Previti?
Cesare Previti è un avvocato del 1934 facente parte prima del movimento sociale italiano e poi di Forza Italia , ma vediamo come ha conosciuto Berlusconi
VILLA SAN MARTINO AD ARCORE DETTA ANCHE REGGIA ARCORE
Nel 1973 Silvio Berlusconi acquista da Annamaria Casati Stampa di Soncino, ereditiera minorenne della nota famiglia nobiliare lombarda rimasta tragicamente orfana nel 1970 - dopo che il padre Camillo ammazzò la madre e il giovane amante e poi si tolse la vita - la settecentesca Villa San Martino ad Arcore, con quadri d’autore, parco di un milione di metri quadrati, campi da tennis, maneggio, scuderie, due piscine, centinaia di ettari di terreni. La Casati è assistita da un pro-tutore, l’avvocato Cesare Previti, che è pure un amico di Berlusconi, figlio di un suo prestanome (il padre Umberto) e dirigente di una società del gruppo (la Immobiliare Idra).
Grazie alla fortunata coincidenza, la favolosa villa con annessi e connessi viene pagata circa 500 milioni dell’epoca: un prezzo irrisorio (secondo alcuni corrispondente a meno di un terzo di valore del mercato, secondo Previti invece un giusto prezzo, considerata la necessità di provvedere al restauro di alcune parti dello stabile). La marchesina Casati Stampa aveva inoltre richiesto la sola vendita della villa non dei quadri, della biblioteca e della tenuta circostante ma Previti, riesce comunque a fare avere a Berlusconi la villa con annessi e connessi. Per giunta, il pagamento non avviene in contanti, ma in azioni di alcune società immobiliari non quotate in borsa, così che, quando la ragazza si trasferisce in Brasile e tenta di monetizzare i titoli, si ritrova con una carrettata di carta. A quel punto, Previti e Berlusconi offrono di ricomprare le azioni, ma alla metà del prezzo inizialmente pattuito.
Una sentenza del Tribunale di Roma, nel 2000, ha assolto gli autori del libro “Gli affari del presidente”, che raccontava l’imbarazzante transazione.
PROCESSO SME
Nel 2000 Previti, viene messo sotto inchiesta per la corruzione di giudici del tribunale di Roma nel 1985, per far rigettare i ricorsi giudiziari del gruppo CIR nell’ambito della vicenda SME, i quali se accolti avrebbero danneggiato la cordata composta da Barilla, Ferrero e Fininvest.
Il 22 novembre 2003, dopo molti rinvii (comunque ininfluenti nel computo della prescrizione), il processo giunge alla sentenza di primo grado, in cui Previti viene condannato a 5 anni di reclusione, a fronte di una richiesta da parte dell’accusa di 11 anni.
Il 2 dicembre 2005 la Corte d’Appello di Milano emette la sentenza di secondo grado, riconoscendolo colpevole di corruzione semplice e confermando la condanna di primo grado a 5 anni di reclusione.
Infine, il 30 novembre 2006 la Corte Suprema di Cassazione annulla entrambe le precedenti sentenze di merito relative al processo SME emesse dal tribunale di Milano, per incompetenza territoriale, ritenendo la commissione del fatto corruttivo verificatosi in Roma. Viene quindi disposto il trasferimento degli atti al tribunale di Perugia competente a giudicare i reati di competenza ordinaria del tribunale di Roma nei quali siano però coinvolti magistrati della capitale; peraltro, essendo il termine di prescrizione fissato per aprile 2007 è molto probabile che il processo verrà dichiarato prescritto
PROCESSO IMISIR
La sentenza di primo grado, emessa dalla IV sezione penale del Tribunale di Milano il 29 aprile 2003 lo ha riconosciuto colpevole.
Il 4 maggio 2006 la Cassazione esprime il verdetto definitivo, condannando Previti a 6 anni di detenzione per l’accusa di corruzione nell’ambito del processo IMI-SIR.
Il giorno successivo, Previti afferma di essersi dimesso dalla carica di parlamentare e si presenta al carcere di Rebibbia, dove viene recluso. Il 10 maggio, ottiene l’affidamento ai servizi sociali ai sensi del comma 1 dell’articolo 47-ter della legge 26 luglio 1975, n. 354, secondo la quale non è prevista la detenzione negli istituti carcerari per un ultrasettantenne, purché non sia stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza né sia stato mai condannato. Il suddetto articolo di legge era stato modificato poco tempo prima, con la legge 5 Dicembre 2005 n. 251 all’art. 7 comma 2, votata anche dallo stesso Previti, ancora parlamentare.
PROCESSO LODO MONDADORI
Il 13 luglio 2007, la II sezione penale della Cassazione ha reso definitiva la condanna ad un anno e sei mesi per Cesare Previti, ed altri imputati, comminata in secondo grado. Questa sentenza stabilisce in modo definitivo che la sentenza del 14 gennaio del 1991 con cui la Corte di appello di Roma (relatore ed estensore della sentenza il giudice Vittorio Metta, anche lui condannato) dava la maggioranza della Mondadori a Silvio Berlusconi era frutto di corruzione. La sentenza di appello del processo Mondadori a carico di Previti, confermata dalla Cassazione, dice esplicitamente che il Cavaliere aveva “la piena consapevolezza che la sentenza era stata oggetto di mercimonio”. Del resto, “la retribuzione del giudice corrotto è fatta nell’interesse e su incarico del corruttore”, cioè di Silvio Berlusconi. Il denaro adoperato per la corruzione proviene dal conto All Iberian, che, secondo i suoi stessi avvocati, era un conto personale di Berlusconi. Berlusconi, nel processo per il lodo Mondadori era stato prescritto avendo ottenuto le attenuanti generiche, ma il reato era stato constatato, né lo stesso Silvio Berlusconi aveva deciso di rinunciare alla prescrizione per essere assolto nel merito. A seguito di questa sentenza l’imprenditore Carlo De Benedetti, a cui la sentenza di Metta portò via la Mondadori, ha annunciato che chiederà il risarcimento di un miliardo di euro.ù
QUESTE INFORMAZIONI PROVENGONO DA WIKIPEDIA, quindi il signor Marco Travaglio è stato condannato , fra il gaudio dei giornalisti di Giordano del Giornale di Berlusconi, per averlo diffamato. Domanda come si fa a diffamare un galantuomo come questo?
Quando i parlamentari del centro destra chiedono ma gli italiani che ci hanno dato la maggioranza non sono mica cretini? Risposta dato che continuano a rivotarmi per me si, gli italiani sono cretini. Oppure l’Italia è un paese alla rovesscia. Marco Travaglio condannato a 8 mesi di reclusione, Cesare Previti libero grazie alle leggi Berlusconi.