Marco Rizzo ed il Caso Pecorella alla corte Costituzionale

17 Ottobre 2008

Mi ricordo di un certo Marco Rizzo , deputato politico, eletto nelle file del partito comunista di Bertinotti. Ora probabilmente “trombato” alle ultime politiche.

Me lo ricordo a Porta a Porta , mi ricordo le sue posizioni intransigneti contro Berlusconi, mi ricordo le sue posizioni di sulla moralità non contrattabili, ecco questo era quello che mi ricordavo.

L’onorevole Rizzo è ricomparso stamattina a Omnibus su la7 e sulla nuova questione morale , in base alla quale il Partito Democratico non vuole eleggere una persona come Pecorella alla Corte Costituzionale, perche’ ritenuto  non al di sopra delle parti, perche’ avente tuttora pendenze Giudiziarie, oltre che a essere l’avvocato del Berlusca,  ha pronuciato testuali parole:

“E’ solo una manfrina fra destra e sinistra”

Insomma sono uguali, oppure altre frasi tipo

“Fra Pd e Pdl l’unica defferenza è una l”

Complimenti veramente, onorevole Rizzo, dato la nostra leggendaria generosita’ italica, se le garantiamo per esempio un posto a Bruxell e relativo stipendio, lei ci puo’ garantire di non rifarsi vedere in video? Stamattina era presente anche l’altro trombato eccellento Storace, via un posto anche per lui. Ci mandiamo Berlusconi in Europa, sicuramente questi due non ci farebbero sfigurare.

Marco Travaglio condannato a 8 mesi per avere diffamato Cesare Previti

16 Ottobre 2008

E’ forse questa la notizia cult di stamattina, ossia Marco Travaglio , grandi esperto di processi e dei traffici fin troppo allegri del signor Berlusconi, si è visto condannato per avere diffamato Cesare Previti. Per chi non lo sapesse chi è Cesare Previti?

Cesare Previti è un avvocato del 1934 facente parte prima del movimento sociale italiano e poi di Forza Italia , ma vediamo come ha conosciuto Berlusconi

VILLA SAN MARTINO AD ARCORE DETTA ANCHE REGGIA ARCORE
Nel 1973 Silvio Berlusconi acquista da Annamaria Casati Stampa di Soncino, ereditiera minorenne della nota famiglia nobiliare lombarda rimasta tragicamente orfana nel 1970 - dopo che il padre Camillo ammazzò la madre e il giovane amante e poi si tolse la vita - la settecentesca Villa San Martino ad Arcore, con quadri d’autore, parco di un milione di metri quadrati, campi da tennis, maneggio, scuderie, due piscine, centinaia di ettari di terreni. La Casati è assistita da un pro-tutore, l’avvocato Cesare Previti, che è pure un amico di Berlusconi, figlio di un suo prestanome (il padre Umberto) e dirigente di una società del gruppo (la Immobiliare Idra).

Grazie alla fortunata coincidenza, la favolosa villa con annessi e connessi viene pagata circa 500 milioni dell’epoca: un prezzo irrisorio (secondo alcuni corrispondente a meno di un terzo di valore del mercato, secondo Previti invece un giusto prezzo, considerata la necessità di provvedere al restauro di alcune parti dello stabile). La marchesina Casati Stampa aveva inoltre richiesto la sola vendita della villa non dei quadri, della biblioteca e della tenuta circostante ma Previti, riesce comunque a fare avere a Berlusconi la villa con annessi e connessi. Per giunta, il pagamento non avviene in contanti, ma in azioni di alcune società immobiliari non quotate in borsa, così che, quando la ragazza si trasferisce in Brasile e tenta di monetizzare i titoli, si ritrova con una carrettata di carta. A quel punto, Previti e Berlusconi offrono di ricomprare le azioni, ma alla metà del prezzo inizialmente pattuito.

Una sentenza del Tribunale di Roma, nel 2000, ha assolto gli autori del libro “Gli affari del presidente”, che raccontava l’imbarazzante transazione.

PROCESSO SME

Nel 2000 Previti, viene messo sotto inchiesta per la corruzione di giudici del tribunale di Roma nel 1985, per far rigettare i ricorsi giudiziari del gruppo CIR nell’ambito della vicenda SME, i quali se accolti avrebbero danneggiato la cordata composta da Barilla, Ferrero e Fininvest.

Il 22 novembre 2003, dopo molti rinvii (comunque ininfluenti nel computo della prescrizione), il processo giunge alla sentenza di primo grado, in cui Previti viene condannato a 5 anni di reclusione, a fronte di una richiesta da parte dell’accusa di 11 anni.

Il 2 dicembre 2005 la Corte d’Appello di Milano emette la sentenza di secondo grado, riconoscendolo colpevole di corruzione semplice e confermando la condanna di primo grado a 5 anni di reclusione.

Infine, il 30 novembre 2006 la Corte Suprema di Cassazione annulla entrambe le precedenti sentenze di merito relative al processo SME emesse dal tribunale di Milano, per incompetenza territoriale, ritenendo la commissione del fatto corruttivo verificatosi in Roma. Viene quindi disposto il trasferimento degli atti al tribunale di Perugia competente a giudicare i reati di competenza ordinaria del tribunale di Roma nei quali siano però coinvolti magistrati della capitale; peraltro, essendo il termine di prescrizione fissato per aprile 2007 è molto probabile che il processo verrà dichiarato prescritto

PROCESSO IMISIR

La sentenza di primo grado, emessa dalla IV sezione penale del Tribunale di Milano il 29 aprile 2003 lo ha riconosciuto colpevole.

Il 4 maggio 2006 la Cassazione esprime il verdetto definitivo, condannando Previti a 6 anni di detenzione per l’accusa di corruzione nell’ambito del processo IMI-SIR.

Il giorno successivo, Previti afferma di essersi dimesso dalla carica di parlamentare e si presenta al carcere di Rebibbia, dove viene recluso. Il 10 maggio, ottiene l’affidamento ai servizi sociali ai sensi del comma 1 dell’articolo 47-ter della legge 26 luglio 1975, n. 354, secondo la quale non è prevista la detenzione negli istituti carcerari per un ultrasettantenne, purché non sia stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza né sia stato mai condannato. Il suddetto articolo di legge era stato modificato poco tempo prima, con la legge 5 Dicembre 2005 n. 251 all’art. 7 comma 2, votata anche dallo stesso Previti, ancora parlamentare.

PROCESSO LODO MONDADORI
Il 13 luglio 2007, la II sezione penale della Cassazione ha reso definitiva la condanna ad un anno e sei mesi per Cesare Previti, ed altri imputati, comminata in secondo grado. Questa sentenza stabilisce in modo definitivo che la sentenza del 14 gennaio del 1991 con cui la Corte di appello di Roma (relatore ed estensore della sentenza il giudice Vittorio Metta, anche lui condannato) dava la maggioranza della Mondadori a Silvio Berlusconi era frutto di corruzione. La sentenza di appello del processo Mondadori a carico di Previti, confermata dalla Cassazione, dice esplicitamente che il Cavaliere aveva “la piena consapevolezza che la sentenza era stata oggetto di mercimonio”. Del resto, “la retribuzione del giudice corrotto è fatta nell’interesse e su incarico del corruttore”, cioè di Silvio Berlusconi. Il denaro adoperato per la corruzione proviene dal conto All Iberian, che, secondo i suoi stessi avvocati, era un conto personale di Berlusconi. Berlusconi, nel processo per il lodo Mondadori era stato prescritto avendo ottenuto le attenuanti generiche, ma il reato era stato constatato, né lo stesso Silvio Berlusconi aveva deciso di rinunciare alla prescrizione per essere assolto nel merito. A seguito di questa sentenza l’imprenditore Carlo De Benedetti, a cui la sentenza di Metta portò via la Mondadori, ha annunciato che chiederà il risarcimento di un miliardo di euro.ù

QUESTE INFORMAZIONI PROVENGONO DA WIKIPEDIA, quindi il signor Marco Travaglio è stato condannato , fra il gaudio dei giornalisti di Giordano del Giornale di Berlusconi, per averlo diffamato. Domanda come si fa a diffamare un galantuomo come questo?

Quando i parlamentari del centro destra chiedono ma gli italiani che ci hanno dato la maggioranza non sono mica cretini? Risposta dato che continuano a rivotarmi per me si, gli italiani sono cretini. Oppure l’Italia è un paese alla rovesscia. Marco Travaglio condannato a 8 mesi di reclusione, Cesare Previti libero grazie alle leggi Berlusconi.

Silvio Berlusconi e George Bush : “Siamo due Grandi presidenti”

14 Ottobre 2008

Silvio Berlsusconi si è recato nella notte in America da Bush. Stamattina i due presidenti sono apparsi in pubblico e hanno dichiarato di essere due grandi presidenti reciprocamente , si sono fatti i complimenti insomma, inoltre il nostro silvio ha dichiarato di avere compreso l’idea economica di George W, e questo è gia’ un bel miracolo dato che tutti gli economisti americani di repubblic and democratic sono concordi nel dire che Bush è stato economicamente il peggior presidente degli Stati Uniti d’America da sempre e che le sue idee economiche sono incomprensibili , di fatto Obama ha gioco facile nel dire che si meritano delle persone piu’ competenti in economia.

Da dire anche che Bush negli states ha circa il 20% dei gradimenti degli americani, in Italia Berlusconi circa il 60% con le ovvie sue televisioni che si sono subito approntatate per celebrare l’epocale dichiarazione di stima del George W nei confronti di Silvio B. Tutto questo mi riporta alla mente due “illustri” professori universitari. L’uno stato ai tempi insegnante dell’altro, l’altro celebrante della genialità dell’uno.  Mi ricordo che di questi signori avevo una chiara idea ossia, loro si autoritengono dei geni, bisogna vedere pero’ quanto realmente valgono, perche’ se sono due idioti, la genialità di un’odiota è sempre idiozia.

Una richiesta, questi due miei esigni professori universitari, gli autovantanti SIlvio B e George W, e molti altri, mica si potrebbero mandare ad amministrare qualche isola caraibica, magari proprio una di quelle dove si tengono quegli esperimenti nucleari.

Maurizio Belpietro ad Angeletti : ” Voi sindacati siete proprio al minimo storico”.

13 Ottobre 2008

Questa Frase è uscita Stamattina dall’organo di disinformazione berlusconiana che si chiama mattino 5, ossia quell’organo di informazione di regime travestito da Intrattenimento. Lo stesso dove lavora Facci, lo stesso dove lavorano tutti i giornalisti di Berlusconi. Questo Belpietro non solo ha lavorato per il Giornale, ma ha fatto anche l’antipatico , numerose volte a Porta a Porta e a Matrix, sempre a senso unico a difendere le tesi del signor Berlusca. Il Signor Belpietro ha visto la sua massima popolarità durante il caso mitrokhin, una montatura ignobile per colpire l’avversario politico D’Alema, dove alla fine i due principali accusatori si rivelarono due attori Mediaset, che oltretutto avevano recitato con la Mussolini, gira e rigira sempre li siamo.

A chi era rivolta la frase? O meglio chi era l’interlocutore? Un certo Angeletti, per la precisone Luigi Angeletti , segretario della Uil, quello che mentre la Cgil cercava di salvare gli stipendi dei lavoratori Alitalia, firmava con gli amici di Berlusconi e proponeva al TG5 sondaggi interni spacca sindacato, tipo facciaomo un sondaggio per vederere con chi stanno i lavoratori di Alitalia. Il primo sindacato al mondo dalla parte dei padroni invece che dei lavoratori, fantastico questo signore.

Il Signor Belpietro ha escalmato la frase da cui prende il titolo il Post , al signor Angeletti che  ha annuito.

Dimenticavo. RIcordate il rassicurante Berlusconi? Colui che in questo periodo di Crisi è riusciuto a consigliare agli italiani anche di investire? Ebbene stanotte è volato di gran fretta a Washington , ho come l’impressione che stia per diventare meno fiducioso…

La Crisi Finanziaria che sta travolgendo il mondo

10 Ottobre 2008

In questi giorni il nostro amato governo ci sta raccontando che nonostante questa crisi economica, noi italiani non perderemo nemmeno una lira, che tutto andrà bene,  anzi alcuni ministri, sempre i soliti, hanno tenuto a dire che una volta passata la tempesta ci guadagneremo anche se avremmo tenuto i soldi in banca. Stamattina leggendo le apertura delle varie borse affari i segni meno vanno da -8 % in su.Stamattina mattino5, la trasmissione dove c’e’ quel  Facci del Giornale che ritiene che negro sia una bella parola, un giornalista economista che sembra abbia fatto la sponda destra sinistra almeno un paio di volte, ed essendo adesso di destra lavorando ovviamente nel Giornale, ha detto piu’ o meno testuali parole che non bisogna ritirare i soldi dalle banche perche’altrimenti si rischia di mandare in fallimento le banche, per inciso una delle piu’ grandi d’Italia è Mediolanum di proprietà del premier ed in MedioBanca ci lavora una certa Berlusconi, figlia di cotanto premier.

Invito i lettori a tralasciare  il mare di chiacchere con cui questi  illustri incompetenti ci stanno riempendo la testa da Porta a Porta a  Matrix passando per Mattino cinque (una trasmissione politica travestita da intrattenimento)in questi giorni, con l’aria di chi la sa lunga e per questo parla; illustri incompetenti perche’ se fra mesi ci sara’ da  dibattere sulla televisione o sulla fame del mondo o su il mistero della teoria spazio tempo, ce li riproporrano come espertoni di quell’argomento, questi sono esportoni tout cour, o meglio sono la faccia di quel regime che per funzionare ha bisogno di indottrinare la gente al proprio pensiero unico e quindi dominante.

Ritorniamo pero’ all’argomento di interesse. I cittadini mettono i soldi nelle banche che garantiscono un interesse minimo di conto corrente, oppure danno i soldi alle banche investento in obbligazioni etc etc. Cmq in definitiva cedono dei soldi alle banche. Le banche a loro volta fanno utilizzano questo denaro comprando o vendendo azioni, cercando quindi di realizzare un loro personalissimo utile. La notizia di Stamattina è che la Borsa Affari di Milano sta perdendo l’8% del suo valore, della sua ricchezza, tradotto molto alla buona le banche italiane stanno perdendo in media un valore analogo. Aggiungo inoltre che noi abbiamo il terzo debito pubblico al mondo senza essere la terza economia al mondo, questo significa , ossia la grande balla che il governo sta raccontando in questi giorni, che in caso di crack finanziario il signor Berlusconi con quel debito pubblico che abbiamo non potra’ tutelare proprio un bel niente, a differenza del cancelliere tedesco che potra’ aumentare il debito pubblico evitando cosi’ il fallimento delle proprie banche; proprio per questo motivo quando il signor Berlusconi ha avuto quella geniale idea di fare un fondo comune ovviamente la Merckel ha detto Nine, saranno deutchland ma mica strulli, poi in Germania mica ci sono 5 canali televisivi e buona parte della carta stampata a fare il lavaggio del cervello alla gente.

La conclusione per chi ancora avesse dei dubbi, noi italiani non solo siamo a rischio, ma tutte quelle tutele  che il governo ci sta propinando sono solo quindi  parole vuote e nel caso che questa crisi arrivase veramente a toccare il fondo, noi italiani siamo i meno tutelati al mondo proprio perche’ non abbiamo ancora di salvataggio. Personalmente ho gia’ ritirato i miei soldi dalla banca, il Signor Berlusconi non puo’ chiedere ai risparmiatori di rimettere i risparmi faticosamente guadagnati perche’ lui e quell’altro geniaccio di tremonti hanno giocato a fare il decretino.

Cinque anni fa successe una cosa analoga, la costa occidentale degli States rimase senza luce, in Italia l’amministratore delegato dell’Enel nominato da Berlusconi e nel periodo temporale di un governo Berlusconi, ando a rassicurare tutti in tutte le televisioni di Berlusconi che quella cosa era matematicamente impossibile in Italia e chi lo diceva era lui e altri espertoni Berlusconiani raccattati alla bisogna. Risultato? Alcuni mesi dopo in Francia casco un albero e l’Italia rimase per alcuni giorni senza luce.

Stamattina piazza affari , appena aperta , sta perdendo gia’ l’8%, ho come l’impressione che quell’albero stia nuovamente cadendo. Le banche falliscono e rinascono , i risparmi una volta perduti sono per sempre….  I miei no, io l’ho ritirati e l’ho messi sotto il materasso con buona pace del Premier e dei suoi espertoni.

Enrico Mentana intervista la ministra Mara Carfagna a Matrix

9 Ottobre 2008

In un intervista di ieri sera a Matrix la ministra delle pari opportunità Mara Carfagna ha rilasciato le seguenti dichiarazioni. In merito alla Guzzanti rea di avere messo dei dubbi sulle sue capacità-

“La Guzzanti? Pesante e volgare, mi fa compassione”

Per quanto riguarda il resto, ossia l’altro sesso , ha aggiunto:

C’è un maschilismo imperante, ignoranza nei confronti delle donne che fanno politica - spiega il ministro - vige l’idea che l’uomo è potente e che merita quella posizione, mentre la donna o è stata fortunata oppure “abile” a sfruttare certe situazioni. E quando a 30 anni si diventa deputata e a 32 ministro, tutti pensano chissà cosa ci sia dietro. C’è solo passione e preparazione invece».

Ecci alcune foto della ministra Mara Carfagna.

Ma una volta non si diventava ministri e deputati dopo anni di dura gavetta sul campo , dove si imparava quali fossero i problemi della gente e a risolverli,  tralasciando i complimenti per l’evidente bellezza  fatti dal premier, al quale aggiungo i miei personalissimi, questa  come ministro di cosa è esperta? Qual’e’ la sua competenza specifica?

La destra : “Non chiamateci Razzisti”

8 Ottobre 2008

Sono circa 10 anni che si sente la destra soffiare sul vento del razzismo, contro i neri che venivano in Italia con i gommoni, contro i musulmani e la loro religione islamica, verso i cinesi colonizzatori, fino ad arrivare ad episodi efferati come quello appellativo “Sporco neGro” o le impronte ai Rom. Chiudo e chioso con Facci , giornalista del Giornale di Berlusconi omnipresente a Mattino 5, che ritiene che la parola Negro sia discretamente anche una gran bella parola.

Stamattina guardando omnibus, era presente un fenomale deputato della lega, un genio per antonomasia, che rideva soddisfatto delle boiate che diceva, un po’ come quei bambini piccoli che dopo avere fatto la marachella si sentrono furbi. Ebbene queso signore cozza, crozza o qualcosa del genere, leggendo oltretutto sugli appunti portati da casa, ci ha spiegato che

1. Veltroni non è credibile perche’ insegue di Pietro. Questo è il nuovo buongiorno dei Parlamentari di Destra, ossia il sostitutivo, oramai quando un parlamentare del Berlusca va in televisione esordisce con questa frase.

2. Loro , ossia i leghisti non sono assolutamente razzisti, che è demagogia della sinistra e se te e questa la sottolineo, chiedi ad uno della Lega immagino, se è razzista lui ti risponde di no 95 volte su 100, quindi loro non sono razzisti.

DOmanda , si dice, ci dicono sempre che gli italiani non sono cretini, perche’ hanno votato la destra, ma questa “norma” è estendibile anche a quelli che hanno votato questo signore?

Il Federalismo Fiscale di Bossi conviene davvero al Sud?

3 Ottobre 2008

Difficilmente Bossi , riuscira’ mai ad ottenere il federelismo in Italia, dato le sue malcelate idee di indipendenza.

Ma probabilmente il federalismo fiscale lo otterrà. Ma cosa si tratta nel particolare  questo federalismo fiscale?

Sostanzialmente  di non fare andare a Roma l’intera raccolta di tasse effettuata nel territorio. Adesso le tasse vanno a Roma e da qui ridistribuite a pioggia all’intera nazione..

E’ ovvio che in questo modo , chi ha maggiore gettito, ossia le regioni piu’ ricche , in prevalenza quelle del nord, avranno piu’ soldi a loro disposizione, è ovvio che le regioni del sud , gia’ povere, saranno ulteriormente impoverite. E allora? Dicono i leghisti , in questa maniera anche i governanti del sud saranno costretti ad evitare i sistemi clientelari, ma ce la fara’ un sistema che basa la sua economia su clientelarismo a cambiare in un breve arco di tempo e darsi all’economia di mercato, vedremo, speriamo.

Filippo Facci : “Negro per me è anche una bella Parola”

1 Ottobre 2008

Secondo Facci, nella sua consueta rubrica di Barbara d’Urso , lecca il culo al pradrone,  la parola negro, è per lui una bella parola.

Secondo lui da nero si è passato a negro, perche’ una commissione l’ha cambiata, secondo Facci questa parola è stata cambiata in nero a causa del burocratese.

Questo è il livello culturale dei giornalisti del Giornale diretto da Giordano, di proprietà della famiglia Berlusconi.

Ricordo che il Giornale è lo storico giornale di Milano condotto fino al 94 da Indro Montanelli, licenziato nel 94 appunto dal Fratello di SIlvio Berlusconi , perche’ cotanto Indro voleva continuare ad essere un giornalista, libero e non soggetto a piaggerie verso il fratello.

Dopo 14 anni, in questo giornale ci lavorano persone che ritengono che NEGRO sia una bella parola

Per le persone con un minimo di cultura, ricordo che negro, deriva da negriero, ossia i neri, che in catene venivano condotti dall’Africa negli Stati Uniti , quindi non è una bella parola, è una parola TERRIFICANTE e Offensiva. Poi c’e’ chi ignora e quindi la puo’ anche ritenere una bella parola.

Walter Veltroni : “Un paese a rischio di Regime”

29 Settembre 2008

Ieri Walter Veltroni ha lanciato il suo affondo sul problema democrazia , regime ; un po’ per l’informazione a livello sudamericano, un po’ per le leggi che Berlusconi si sta creando in base alle quali è piu’ impunibile di un monarca assoluto. Sul problema dell’informazione riporto due chicche. Partiamo dal contratto Alitalia. In base alla prima stesura , quella firmata con l’avvallo dei sindacati introduceva le seguenti differenze.

  • Riduzione massima fino 10% degli stipendi e adeguamento degli stipendi dei piloti ai quadri manageriali. Prima era il 30%
  • Licenziamenti fino a 1000 dipendenti massimo.
  • Prima Licenziamenti fino ad un massimo di 9000 persone.
  • Entra Air France e forse anche la compagnia tedesca con un pacchetto massimo di oltre il 30% e quindi relativi finanziamenti.
  • Prima entrava con il 2% e quindi il piano industriale era pressoche’ nullo.

Intendo il piano industriale degli amici di Berlusconi. Nonostante tutte queste differenze il “giornalista” del TG5 ha annunciato con una certa arroganza che i sindacati avevano firmato lo stesso contratto rifiutato 2 settimane prima, problemi di vista o eccessivo faziosismo?

Il Tg2 la settimana scorsa ha fatto un servizio su Alitalia e su Veltroni in base al quale di fatto ha dipinto il leader del Pd come un qualunquista che è andato negli States a farsi reclame per il suo libro fregandosene dei lavoratori, dimenticando pero’ di fare lo stesso di Berlusconi che era andato , piu’ o meno nello stesso periodo temporale, in un centro benessere, anzi sembrava che il signor Berlusconi fosse andato in tale luogo quasi per le preoccupazioni avute per i lavoratori dell’Alitalia, forse se dicevano dei suoi amici della Cai c’avrebbero preso. L’Italia a rischio regime di Putin? Magari, alcuni giornali e telegiornali italiani sono paragonabili a quelli di  Ceauşescu della Romania, dove la moglie del presidente veniva osannata a scienziata della patria senza nemmeno avere una 5 elementare.